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domenica 19 aprile 2026

NAPOLI: IL SINDACO MANFREDI APPLAUDE I RAPINATORI!

 

Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi

La spettacolare rapina avvenuta nel popoloso quartiere del Vomero e in pieno giorno ha posto sotto i riflettori, ancora una volta in negativo, la capitale del Sud. Al di là della rabbia e dello sconcerto che un simile episodio di cronaca può aver destato (basti solo ricordare che ben 25 persone sono state tenute in ostaggio per circa 3 lunghissime e interminabili ore da un commando di ladri organizzatissimi), a destare ulteriore perplessità sono stati i comportamenti omissivi e le dichiarazioni, a dir poco grottesche, della classe politica. Sia nazionale che locale.

Mentre dal Viminale non c’è stata, finora, nessuna reazione in tal senso (da questo governo di centrodestra preoccupato più di aiutare e finanziare i regimi nazistoidi di Ucraina e Israele e non di pensare al benessere dei propri cittadini, del resto ce lo si poteva anche aspettare), sono le “perle” del sindaco e di un esponente del PD quelle che hanno suscitato in noi, interrogativi a dir poco inquietanti.

Al di là delle circostanze con cui si è concretizzato tale crimine, è indubbio che i rapinatori avranno potuto sicuramente contare su qualcuno che ben conosceva la collocazione delle cassette di sicurezza che sono state trafugate.  Oltre che delle modalità di accesso alla banca. Si spera ovviamente che le indagini possano presto consegnare alla giustizia questi delinquenti. Senza stavolta il solito occhio di riguardo che certa magistratura da sempre rivolge, a chi compie tali atti.

Dovete sapere che mia sorella lavora in una banca del Vomero. Quando stamattina ho avuto la notizia della rapina, per qualche secondo il mio cuore si è fermato. Solo dopo aver visto che la banca colpita, non era quella dove lavora lei mi sono tranquillizzato. Queste le parole con cui Lorenzo Crea, capo ufficio stampa del PD e del sindaco Manfredi, ha introdotto un suo lungo post su Facebook per commentare la rapina.

Lorenzo Crea

Certo, poi il post prosegue con l’esponente del PD che prova a mettersi nei panni dei familiari degli ostaggi ed immaginarne il loro stato d’animo, in quei momenti così drammatici. Ma è una toppa peggiore del buco. Perché la prima preoccupazione avrebbe semmai dovuto essere rivolta a chi ha rischiato grosso trovandosi - senza saperlo e volerlo - al posto sbagliato, nel momento sbagliato. E non certo a sbandierare il fatto che la sorella che lavora in banca, poteva essere in pericolo!

Lo stesso Crea prosegue il suo post sul social. E tenendo fede al proprio cognome, crea poi - è proprio il caso di dirlo - un incredibile minestrone senza né capo, né coda. Mettendoci dentro, le critiche alle forze dell’ordine (?!), al procuratore antimafia Gratteri e tirando in ballo la sua decisione a sostenere le ragioni del “no” nel recente referendum sulla giustizia. Se il post di Crea può essere quantomeno collocato alla voce “supercazzola”, è con il sindaco Manfredi che si sono raggiunte vette, a dir poco, parossistiche e inimmaginabili.

Il primo cittadino di Napoli, infatti, ha parlato di “professionisti”, commentando i firmatari di tale azione criminale. Quasi, a voler far loro un complimento. In totale dispregio non solo di chi ha vissuto un’esperienza tutt’altro che edificante, ma anche e soprattutto del delicato ruolo che riveste. Che ricordiamo dovrebbe essere, da Sindaco, quello di garantire la sicurezza e l’ordine pubblico in città.

Avrebbe piuttosto dovuto ammettere le carenze della propria giunta comunale, perché a Napoli la mancanza di sicurezza e lo stato di abbandono e degrado, ormai non sono più copyright esclusivo dei quartieri periferici. Questo però poteva sputtanarlo davanti a tutti. E per uno attaccato alla poltrona fare un tale esercizio di autocritica, è un peccato da non commettere.

Quello che è emerso in questa assurda vicenda, è che anche nei quartieri in cui potenzialmente si dovrebbe stare un pò più “tranquilli”, adesso bisogna stare all’erta. Perché quanto accaduto in quello sportello bancario, poteva accadere a chiunque. E non è affatto detto, che non ci potesse essere un epilogo ugualmente senza spargimenti di sangue.

Le inaccettabili dichiarazioni rilasciate da questo primo cittadino che - sottolineiamo - rappresenta solo una parte minoritaria di Napoli, rappresentano un elemento di rara bassezza morale. Anche in considerazione del fatto che la capitale del Sud ne esce totalmente a pezzi, dal punto di vista dell’immagine e della credibilità agli occhi del mondo.

Catello Maresca

Come Lega Sud Ausonia, valuteremo se sussistono le condizioni legali per sporgere una denuncia per apologia di reato contro il sindaco di Napoli Manfredi, per queste dichiarazioni così inopportune rilasciate alla stampa. Atto che avrebbe dovuto piuttosto fare la "finta opposizione" di centrodestra guidata da Catello Maresca. E che invece, al momento, non ci risulta sia stata portata avanti, a giudicare da questo silenzio altrettanto imbarazzante.

Un mutismo assoluto che vale più di mille parole sul fatto che a Napoli, il teatrino della politica continua a essere l’attività quotidiana preferita, svolta da una classe dirigente che vive totalmente scollegata dalla realtà. Fregandosene e strafottendosene da sempre, delle reali esigenze dei cittadini. Ma questa non è affatto una novità...

Francesco Montanino


Lega Sud - Ausonia

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