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sabato 1 gennaio 2022

CAPODANNO 2021: LE ULTIME ITALICHE FLATULENZE PRESIDENZIALI

 

Nonostante le incertezze sull’immediato futuro, soprattutto a causa delle prossime, probabili illiberali e illegittime decisioni del governo guidato dal vile affarista Draghi, una cosa è sicura invece come la morte e le tasse: i peti e le sonore flatulenze di fine anno.

Un concerto di loffe e scorregge che irrompono in maniera prepotente e maestosa da sempre nell’ultimo giorno dell’anno, e che rendono davvero irrespirabile e insopportabile l’aria. Iniziamo, naturalmente da quello che - almeno in teoria – dovrebbe essere l’ultimo potentissimo e micidiale scorreggione presidenziale di Mattarella.

Quest’anno, l’ennesimo capo dello stato figlio di logiche che non riconosciamo e che non ci appartengono, si è letteralmente superato dando vita a una flatulenza da Guinness dei primati. Ha infatti parlato di incrementare ulteriormente il debito pubblico quale modo attraverso cui garantire benessere (?!) alle future generazioni e invitato – ancora una volta – a farci somministrare gli intrugli che in realtà non funzionano e che stanno, invece, provocando l’aumento esponenziale dei contagi della tanto temuta e strombazzata variante Omicron che, altro non è che la banale influenza che da sempre è circolata in questo periodo dell’anno. In passato, i ceppi influenzali che venivano mandavano a letto milioni di persone erano ribattezzati con i nomi esotici di “australiana”, “cinese”, “filippina” e chi più ne ha, più ne metta. Oggi, in ossequio alla narrativa ufficiale del covid, ecco che la banale influenza, più contagiosa ma dagli effetti sicuramente più lievi del morbo che ci sta soggiogando da quasi due anni, diventa un qualcosa di assimilabile alla peste bubbonica e ad altre malattie (queste sì) incurabili che hanno flagellato l’umanità nei secoli scorsi.



Il presidente scorreggione non poteva certo esimersi dal lanciare l’ennesimo, vacuo appello a reti unificate rivolto soprattutto a quei servi sciocchi che lo hanno applaudito alla recente apparizione alla “Scala” di Milano, insieme alla claque di lobotomizzati che ne approva scelte e inconsistenza. Un discorso che farebbe invidia al miglior informatore farmaceutico, visto e considerato che quella di vaccinarsi o meno – per come la vediamo – dev’essere una scelta libera e consapevole. E non certo una costrizione, buona solo ad accontentare chi sull’affaire covid sta lucrando enormi e smisurati profitti.

Secondo un cliché consolidato ormai nel tempo, ecco che i commedianti di Palazzo Chigi e Palazzo Madama si dichiarano entusiasti della micidiale loffa mollata dal capo dello stato, prima del tradizionale cenone di capodanno: la prima della lista, un po' a sorpresa, è stata la melonara borgatara (s)fascista che ha dimostrato – casomai ce ne fosse ancora bisogno – che la sua è un’opposizione solo di facciata visto e considerato che si è sperticata in elogi fuori luogo, della ninna nanna presidenziale.

Sin da tempi non sospetti, abbiamo messo in guardia dal fatto che quella di fratelli d’ita(g)lia e della sua leader, era solo una posizione politica di comodo volta a intercettare la delusione dell’elettorato del fannullone padano e di parte dei pentadementi.

Si tratta – come si potrà intuire - di uno schema ben rodato dal momento che, infatti, il regime deve sempre trovare il modo di incanalare in un alveo ben definito e controllabile, il dissenso che comunque serpeggia in strati sempre più ampi della popolazione. I dati sul non voto – inteso come astenuti, schede bianche e schede nulle – del resto, sono abbastanza lapalissiani se pensiamo che oggi si reca alle urne a malapena il 40% degli aventi diritto al voto, così come abbiamo avuto modo di constatare alle recenti elezioni amministrative. Invitiamo, ancora una volta, a diffidare da chi propina le solite ricette stataliste anche se mostra – solo all’apparenza – una posizione di contrasto al regime. Il problema era, e resta l’itaglia che va assolutamente smantellata e mandata in soffitta, restituendo libertà e dignità ai nostri territori offesi e umiliati dall’atteggiamento arrogante e distopico di una classe politica di stampo mafioso e delinquenziale.



Tornando al tema dell’articolo, non sono naturalmente mancate le reazioni di visibilio e di giubilo di fronte al fragoroso pirito proveniente dal Quirinale: in cima alla lista - e non poteva essere altrimenti – troviamo gli esponenti del partito-fogna per eccellenza. Quel PD campione indiscusso nel limitare la libertà dei cittadini e che invoca strumenti di controllo e repressione nei confronti delle partite IVA, dei liberi professionisti e di chi ne ha le palle piene dell’invasione dei clandestini. Non ci si stupisce, dunque, di fronte alle manifestazioni di fervida esaltazione espressa dal suo presidente Letta che lo ringrazia “per aver tutelato l’interesse nazionale”. Allo stesso modo, anche i pentadementi e le cariatidi forzaitaliote applaudono in maniera convinta, nel momento in cui annusano il fetore del peto presidenziale. Non da meno, dicasi del fannullone padano Salvini prono di fronte ai diktat di questo infame e illiberale esecutivo, che nei prossimi giorni sicuramente tornerà alla carica per imporre l’obbligo vaccinale a tutti i lavoratori. Così come il massone banchiere Draghi che, naturalmente, non poteva non accodarsi ai propri compagni di merenda che gli stanno permettendo di distruggere questo paese!

Alla faccia di quel foglio di carta pieno di bugie e di illusioni che risponde al nome di “Costituzione”, ridotta ormai al rango di carta igienica dal momento che si stanno impunemente e vigliaccamente calpestando i diritti di milioni e milioni di persone, solo per accontentare i desiderata delle lobby farmaceutiche. L’esatto opposto di quanto invece accade in Russia, dove il “terribile” dittatore Putin non solo non si permette di imporre alcunché a chiunque, ma - è notizia di questi ultimi giorni - sarà utilizzata la terapia del plasma iperimmune studiata dal compianto professor De Donno (morto in circostanze che ci hanno fatto venire in mente la sorte del povero Buonanno, di qualche anno fa) quale farmaco salvavita. Questo solo per evidenziare come certi pennivendoli riescono a ingannare milioni di persone, continuando a descrivere una realtà che esiste solo nelle loro perverse fantasie.

Ormai le persone più intelligenti si sono mangiate la foglia e le oltre 300.000 partite IVA chiuse nel 2020 sono l’esatta cartina di tornasole di un fenomeno che vede la fuga di tanti cervelli non solo verso Inghilterra e Svizzera, ma anche nei paesi dell’est europeo come Polonia, Ungheria e Romania che – secondo stereotipi vecchi e fuori luogo – qualcuno immagina come realtà ancora avvolte dalla povertà e dal sottosviluppo.

Quando invece, dati alla mano, non è affatto così e esistono indicatori economici che descrivono una situazione assai diversa da quella che certo mainstream di regime, continua imperterrito a descrivere. Del resto le scene della popolazione romena che assalta il Parlamento, un po' come avvenne oltre 30 anni fa con la caduta del sanguinario regime comunista di Ceausescu, dovrebbero essere prese a modello anche dall’ italico gregge che invece di lottare per la propria libertà, se ne sta buono e a cuccia, prono e pronto ad accettare gli insopportabili e gli inaccettabili diktat di una banda di delinquenti in doppiopetto.



Ma il capodanno, si sa, è il momento dei botti non solo corporali ma anche fisici. Ed ecco che a Napoli esplodono – secondo una ben radicata tradizione, anche in questo caso – petardi e “cipolle” di ogni tipo. Alla faccia della ridicola imposizione del neo sindaco “manfreduccio con la ricotta” che nei giorni scorsi aveva minacciato l’irrorazione di pesanti sanzioni, a chi avesse osato far esplodere quelli che in realtà sono veri e propri ordigni.

Al di là della sgradevole usanza da parte di certa gentaglia di dar vita – nei minuti immediatamente successivi alla mezzanotte – a una guerra a chi spara la bomba più grossa e fragorosa, solo per avere lo squallido quarto d’ora di libertà nel proprio quartiere – è l’inutilità del provvedimento che colpisce perché, mentre le forze dell’ordine dovrebbero disarmare i più esagitati bombaroli di fine anno e controllare il Green Kazz a chi per sua natura non farebbe male nemmeno a una mosca, il numero di scippi e rapine sta aumentando in maniera esponenziale.

Nel silenzio dei media, tutti asserviti e corrotti nei riguardi di questo regime mafioso e criminale, stanno aumentando gli atti di microcriminalità. Polizia e carabinieri infatti sono impiegati ormai non più per reprimere la delinquenza (sia organizzata che non), ma solo per impedire le legittime manifestazioni di dissenso e di protesta (controllando magari i movimenti ondulatori delle loro camionette, secondo i voleri del ministro degli Interni, Lamorgese) e controllare il passaporto sanitario nel timore di contagi che – ormai è acclarato – provengono più dagli in(o)culati (anche con tre dosi) che da chi non ha ancora voluto cedere a quello che è solo uno spregevole e vergognoso ricatto.



Si respira dunque sicuramente non un bel clima, e non certo e non solo per i peti presidenziali, o le sparate pseudoambientaliste dei gretini e delle gretine di turno.

Il 2022 che è appena iniziato, sarà un anno nel quale molte cose potrebbero cambiare: la nostra speranza, è che il discorso sulla necessità di trasformare questo malandato e ridicolo stato in senso realmente federale trovi ulteriore e rinnovato vigore, con l’unione in unico progetto, di tutti quei movimenti territoriali cui stanno davvero a cuore valori irrinunciabili e non barattabili come la libertà e il cambiamento.

Francesco Montanino


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