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domenica 18 settembre 2022

IL VERO VOTO UTILE E IL NON VOTO INUTILE

 


Manca ormai una settimana al voto, e la campagna elettorale prosegue con spettacoli schifosi e vomitevoli offerti “aggratis” dai partiti di regime. Le carogne putrìde e puzzolenti che hanno appoggiato, chi più e chi meno, l’esecutivo del banchiere massone Draghi, si stanno affannando nel tentativo di convincere chi ormai non abbocca più alle loro spregevoli menzogne, della bontà delle loro idee. Accompagnate da espressioni di mero esibizionismo (ogni riferimento a Di Maio, Letta, Salvini e la Meloni non è puramente casuale) che abbiamo trovato francamente rivoltanti e dall’elevata pochezza umana e morale. Abbassamento della pressione fiscale, innalzamento delle pensioni, mirabolanti promesse di sviluppo e chi più ne ha più ne metta, stanno riempiendo le prime pagine di giornali, divenuti ormai meri strumenti di becera propaganda di una dittatura bastarda e criminale.



Ci si chiede con quale incredibile faccia tosta e arroganza (per non dire di peggio….) si permettono costoro non solo di chiedere il voto ai cittadini, dopo averli discriminati e minacciati con la squallida storiaccia dei vaccini, ma anche di bollare come inutile il dissenso espresso a favore di quelle liste che si sono presentate chi con l’intento di abolire la follia nazistoide del green pass, e chi invece di riallacciare le relazioni diplomatiche ed economiche con la Russia, vittima di assurde sanzioni imposte solo per assecondare i desiderata della feccia umana di stanza a Washington e dintorni?



Siamo piuttosto dell’idea che a essere inutili siano i vari Letta, Conte, Di Maio, Salvini, Meloni, Berlusconi, Renzi, Calenda e tutta la combriccola unita appassionatamente nel negare i più elementari diritti a quei cittadini che hanno preferito non farsi inoculare nulla, visto e considerato che questo stato di delinquenti e mafiosi non si è voluto assumere le proprie responsabilità nel caso di effetti avversi, prodotti da intrugli che – è bene sempre ricordarlo – sono ancora in fase di sperimentazione e che hanno prodotto infarti, miocarditi, pericarditi e tante altre gravi patologie nei corpi di chi si è fatto anche tre o quattro dosi. Checché squallidi gazzettieri e intellettuali da strapazzo al soldo di lobby e centri di potere, continuino a raccontarci una montagna di bugie dalla mattina alla sera.



Vediamo dunque di buon occhio le liste che si presentano quale segnale chiaro di rottura e di discontinuità nei confronti di politiche scellerate come quelle poste in essere dalla cosiddetta “agenda Draghi”. Un’agenda buona solo per poterci pulire il deretano per quanto è palesemente sfavorevole agli interessi di cittadini e imprese che chiedono solo di vivere in libertà e in santa pace, e di poter decidere con chi fare affari e con chi no. Perché la storia delle sanzioni vigliacche imposte alla Russia nel conflitto che la vede impegnata a denazificare l’Ucraina ha prodotto quale effetto indesiderato, il crollo del fatturato di molte realtà imprenditoriali del settore ricettivo e l’aumento sconsiderato del prezzo delle bollette della luce e del gas, che sta mandando letteralmente sul lastrico intere famiglie ed imprese. Varrebbe solo la pena ricordare poi che questo governo di infami mentre si sta affannando a fornire soldi e armamenti al regime nazista di Kiev (e già qui ci verrebbe da chiedere al PD dov’è andato a finire l’antifascismo di cui tanto si riempie la bocca ad ogni piè sospinto…), non si riescono a reperire quelle risorse necessarie per permettere ai cittadini e agli imprenditori di tenere botta, a quello che si preannuncia come un vero e proprio bagno di sangue. La fine della stagione estiva e l’abbassamento progressivo delle temperature, fra poche settimane ci porterà a dover riaccendere i caloriferi e lì ci sarà davvero da piangere. Il prezzo del gas – complici anche le vergognose speculazioni poste in essere dai soliti criminali in doppiopetto – sta crescendo in misura proporzionalmente maggiore rispetto a quello dell’energia elettrica. E dunque diventa all’ordine del giorno, il tema della ricerca delle fonti alternative energetiche.



C’è da restare letteralmente sgomenti e anche incazzati a morte di fronte all’assenza cronica di politiche volte a far in modo che questo sgangherato paese (che in gran parte dei suoi territori dispone di sole per quasi tutto l’anno), non abbia mai seriamente pensato quantomeno di replicare quello che nei paesi nordeuropei è già realtà ormai da interi decenni. Il fotovoltaico, l’eolico e il marino sarebbero eccezionali opportunità anche di lavoro e sviluppo, oltre che di indipendenza energetica e rispetto dell’ambiente, se solo avessimo avuto una classe politica avveduta e realmente disposta a fare gli interessi dei cittadini.

E, invece, così non è mai stato. Del resto, basta leggere la storia recente per capire che i giullari che si sono alternati nell’agone politico, abbiano piuttosto risposto ai diktat di lobby e centri di potere di stanza al di fuori dei nostri confini. La misteriosa morte di Enrico Mattei che voleva renderci liberi e indipendenti dal punto di vista energetico e in opposizione alla volontà del cartello petrolifero rappresentato dalle cosiddette “sette sorelle”, dovrebbe essere da solo più che sufficiente come risposta all’eterna dipendenza da paesi canaglia come gli Stati Uniti d’America. Che, con la storia delle sanzioni alla Russia, adesso ci sta costringendo ad acquistare petrolio e gas a prezzi esorbitanti. Non facciamo fatica a sospettare che, in questa vicenda, possano essere delle ricche e succulenti bustarelle erogate a favore di quei politici che insistono nel farci dipendere dagli USA. Che siamo diventati colonia dei bulli guerrafondai a stelle e strisce, anche questo è un dato di fatto più che acclarato e che ormai non fa nemmeno più notizia, per quanto è lapalissiano.



Tornando al voto del 25 settembre, rispettiamo ma non condividiamo la scelta di chi ha deciso di non volersi recare alle urne. L’astensione fa il gioco di questi delinquenti, ed è chiaro che i voti dati alle liste che si oppongono o quanto meno intendono porre un bastone fra le ruote a questo regime, sono i veri voti utili. Perché possono dare un segnale molto forte, e far capire che la stragrande maggioranza dei cittadini ne ha le palle piene della loro ipocrisia e incapacità.



Non essendo riusciti a presentarci a causa del risicatissimo tempo a disposizione per poter raccogliere le firme utili per far sì che la nostra lista potesse dare battaglia in queste e anche nelle prossime settimane, ci siamo già espressi in merito all’opportunità di lasciare piena libertà di coscienza ai nostri elettori. Se proprio dovessimo dare un’indicazione, le liste che ci sembrano essere maggiormente vicine alle nostre idee - ad eccezione naturalmente della forma di stato che per noi può essere solo rigorosamente federale e con la doverosa premessa e promessa di monitorarne le evoluzioni future - a conti fatti, sono due. La prima è quella di VITA, guidata dalla coraggiosa Sara Cunial e in cui sono confluiti molti di quei medici considerati “eretici” dalla medicina ufficiale di regime, solo perché non solo hanno manifestato la loro contrarietà agli intrugli fatti impropriamente passare per “vaccini”, ma anche indicato un protocollo di cura per il Covid del tutto opposto al “Tachipirina e vigile attesa” indicato da quell’inetto patentato del ministro Speranza!



L’altra indicazione che ci sentiamo di dare è quella della lista del sindaco di Messina, Cateno De Luca che si è presentato per il rinnovo dell’assemblea regionale siciliana e che pare sia intenzionato (finalmente, è proprio il caso di dire) di dare attuazione allo Statuto della Nazione Siciliana, frutto delle lotte indipendentiste dell’indimenticato patriota, Salvatore Giuliano.

Per quel che concerne, il resto delle liste che si sono dichiarate essere “antisistema”, ribadiamo la nostra totale diffidenza nei confronti di Italexit dell’infiltrato salviniano Paragone e  di Ita(g)lia Sovrana e Popolare del massone Toscano che ha imbarcato al proprio interno anche Rizzo e il fotoreporter Giorgio Bianchi, e che probabilmente altro non è, che l’ennesima operazione di regime con cui portare su un binario morto il crescente malcontento che sta montando in strati sempre più ampi della popolazione.



È per questo e tantissimi altri motivi che tutti ben conosciamo che l’unico voto utile, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è quello che non verrà dato a quella banda di furfanti e lestofanti del regime romano, che in questi ultimi 2-3 anni ci ha reso non solo più poveri ma anche meno liberi, di quello che già non eravamo. Allo stesso modo non sarà utile il non voto di astensione che farà un gran favore proprio alla stessa banda. 

Francesco Montanino 

Lega Sud - Ausonia

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