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domenica 28 febbraio 2021

I VACCINI DI REGIME ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA DEL VENTUNESIMO SECOLO



Vaccini sì, vaccini no? Mentre i media di regime proseguono l’opera di manipolazione mentale sull’obbligatorietà della somministrazione del vaccino, al solo scopo di assecondare l’operato di un governo composto da camerieri e maggiordomi delle élite dominanti, alcune notizie che, naturalmente abbiamo cura di divulgare, iniziano a fare breccia nel muro della disinformazione e dell’imposizione del pensiero unico.

Nei giorni scorsi, nella Repubblica di San Marino sono arrivate le prime dosi del vaccino russo Sputnik V. La notizia – naturalmente sottaciuta dal mainstream – è però circolata, e in molti da ogni angolo della Penisola hanno chiesto informazioni sul come farsi somministrare il farmaco. Che, nella confusionaria vicenda dei vaccini dove le case farmaceutiche stanno letteralmente prendendo per il collo interi paesi, è l’unico a non avere sinora presentato gravi controindicazioni.

Il governo itagliano continua, in maniera scellerata e criminale, ad assecondare i desiderata di quel bastardo patentato di $oro$, e di altri grandissimi figli di puttana che leccano il nauseabondo culo, a lui e a tutto ciò che rappresenta! Non vogliono introdurre il vaccino russo anche nel nostro paese, solo perché il Presidente Vladimir Putin non vuole cedere alla dittatura del Nuovo Ordine Mondiale, e alle tentazioni tiranniche e liberticide delle lobby globaliste e mondialiste che si celano dietro sgradevoli sorrisi falsi e di circostanza.

In questo nuovo esecutivo, guidato dal massone e speculatore Draghi, c’è un’intera classe politica che se ne frega altamente del benessere dei cittadini! Lo sosteniamo con cognizione di causa, considerando il modo maldestro con cui è stata gestita sin dall’inizio questa emergenza sanitaria e delle incredibili restrizioni cui stanno sottoponendo la popolazione, da un anno a questa parte!

Mentre nella vicina e civile Svizzera dal primo marzo si riaprono gradualmente anche i luoghi di aggregazione come cinema e teatri sia pur con le dovute cautele del caso, in Itaglia invece si tornano a chiudere bar e ristoranti che non potranno più ricevere i loro clienti a pranzo e a cena, perché – a detta di quegli altri inetti del Comitato Tecnico e Scientifico - il virus si annida in quei locali e circola di notte dalle 22 alle 5…..

Non è davvero difficile immaginare gli incalcolabili danni economici che interi settori produttivi continueranno a rilevare anche nei prossimi mesi, oltre a quelli alla salute considerando che in molti hanno già chiuso la propria attività o – addirittura – hanno deciso di togliersi la vita, perché hanno sentito quale insostenibile il peso di questa ennesima crisi voluta da chi invece è pronto a comprarsi ciò che resta di quella che, ad un tempo, era uno delle economie più forti al mondo.

Come avrete modo di leggere più avanti, la molla che li muove non solo è quella di aiutare la multinazionale Pfizer (già in passato coinvolta in esperimenti fatti sui bambini africani, utilizzati come cavie da laboratorio) a lucrare un business da capogiro, ma anche di provvedere all’eliminazione e alla soppressione fisica delle fasce più deboli della popolazione.



Un disegno folle e genocida che richiama alla mente i più biechi progetti dei nazisti e dei regimi comunisti, e che credevamo fossero stati definitivamente consegnati alla storia. Stavolta, a vestire i panni di Hitler e Stalin, ci sono un manipolo di ricconi viziati e annoiati, per i quali la vita umana vale meno di un soldo bucato! Per portare a termine questo progetto, hanno bisogno di una classe politica vigliacca e corrotta e di una claque di pennivendoli, pronta a decantarne le lodi e a bollare in vario modo le voci fuori dal coro.

In precedenza, avevamo accennato all’affaire vaccini e ai tantissimi miliardi di dollari in ballo che ad essi sono legati. Anche qui, ci sono molte cose che non ci tornano affatto.

Innanzitutto, va ribadito un concetto: quella di vaccinarsi, dev’essere una scelta razionale, libera e consapevole presa senza farsi influenzare da chi, dalla mattina alla sera, prova in ogni modo la tecnica infame del lavaggio del cervello facendo facilmente presa sulla disperazione e sulla voglia di tornare al più presto alla normalità da parte di tutti noi. Ci rendiamo conto che non è affatto facile, ma bisogna provare a utilizzare la ragione. Prima di farsi somministrare il farmaco che dovrebbe evitarci il contagio del COVID-19, occorre effettuare un esame sierologico dal quale si potrà scoprire se abbiamo o meno sviluppato gli anticorpi necessari per tenere alla larga, questo indesiderato e pernicioso morbo. È sicuramente il test più efficace, molto più dei tamponi che non sempre forniscono risultati attendibili. E anche se lo dice molto chiaramente la scienza (https://www.osservatoriomalattierare.it/news/attualita/15966-covid-19-i-test-sierologici-sono-affidabili-per-la-diagnosi), continuiamo a notare una certa ritrosia da parte degli organi di stampa che invece considerano quali parametri unici per stabilire il numero dei contagi, solo i tamponi. Quasi come se fosse necessario ogni giorno parlare con toni sensazionalistici, di un incremento costante di persone afflitte da questa malattia.

Se il nostro sangue ha già sviluppato gli anticorpi, non è necessario il vaccino. In caso contrario, invece, se riterremo opportuno somministrarcelo, a quel punto occorrerà SCEGLIERE LIBERAMENTE quale assumere.

Abbiamo appositamente utilizzato le lettere maiuscole per le parole “scegliere liberamente”, perché ognuno di noi dev’essere libero di curarsi come vuole. Anche quella del vaccinarsi e del vaccino, sono scelte che competono alla nostra libertà personale! E questo significa che NESSUNO può avere il potere di imporci cosa fare e cosa in(o)cularci!

Lo Stato, anche e soprattutto in questa delicata materia, deve farsi gli affari per cui è pagato dai cittadini. Il concetto di libertà per noi vale anche dal punto di vista individuale, e si estende al diritto di curarsi come ciascuno ritiene opportuno! Non può essere in alcun modo imposto alcun trattamento sanitario obbligatorio!

Non solo perché – e lo vogliamo ricordare a certi satrapi che se ne vanno allegramente a fare passerella davanti alle telecamere – non esiste una legge in tal senso, ma anche perché tale aberrante principio viola la Convenzione di Oviedo che qui riportiamo giusto per rinfrescare la memoria a queste anime belle della vaccinazione a tutti i costi: “La Convenzione consacra il principio che la persona interessata deve dare il suo consenso prima di ogni intervento, salvo le situazioni di urgenza, e che egli può in ogni momento ritirare il suo consenso. Un intervento su persone incapaci di dare il proprio consenso, per esempio su un minore o su una persona sofferente di turbe mentali, non deve essere eseguito, salvo che non produca un reale e sicuro vantaggio per la sua salute”. (https://www.coe.int/it/web/conventions/full-list/-/conventions/treaty/164).

Ma non è tutto. Recentemente, il Consiglio d’Europa nella sua risoluzione 2361, approvata a larghissima maggioranza lo scorso 27 gennaio, agli articoli 7.3.1 e 7.3.2 ha stabilito che occorre assicurarsi che i cittadini siano informati che la vaccinazione NON è obbligatoria e che nessuno è politicamente, socialmente o altrimenti sottoposto a pressioni per farsi vaccinare, se non lo desiderano farlo da soli; inoltre è opportuno garantire che nessuno sia discriminato per non essere stato vaccinato, a causa di possibili rischi per la salute o per non voler essere vaccinato.

Questo significa, ripetiamo ancora una volta, che nessuno ha il potere di imporre niente a chicchessia, pena la possibilità di trascinare chiunque ricorra all’arma del ricatto per costringere a vaccinarci, davanti al Tribunale Penale Internazionale! In tanti ancora non hanno capito che qua siamo di fronte alle violazioni dei più elementari diritti (sia civili che politici) di ciascuno di noi!

Le obiezioni di tanti operatori sanitari e di appartenenti alle forze dell’ordine sulla necessità di farsi in(o)culare soprattutto i vaccini di Pfizer e AstraZeneca ci sembrano ineccepibili e condivisibili, considerando che in tanti hanno accusato indesiderati effetti collaterali come febbre alta e fortissimi dolori muscolari che ne hanno, in alcuni casi, addirittura inibito l’opportunità di lavorare regolarmente! Sulla rete e sui social anche non ufficiali e controllati come Facebook e Whatsapp, le notizie circolano e si viene a sapere che molti medici di diversi ospedali e RSA, hanno deciso di non assumere questi farmaci spacciati per vaccini, perché nutrono legittimi dubbi sulla loro effettiva efficacia. Soprattutto quello della potente casa farmaceutica americana Pfizer merita un discorso a parte, così come ci eravamo ripromessi di fare.

Non è un mistero che ci sia chi, come il nanopatologo Stefano Montanari, avanzi seri dubbi sulla composizione del medicinale della potente casa farmaceutica americana. In una recente intervista rilasciata all’emittente indipendente Byoblu (https://www.byoblu.com/2021/01/15/non-sono-vaccini-ma-terapia-genica-stefano-montanari/), non sono mancati attacchi precisi e fondati su solide basi scientifiche sulla presunta efficacia di ritrovati che, invece, come abbiamo avuto modo di evidenziare, stanno provocando effetti collaterali anche gravi perché nessuno di noi sa, al momento, in che modo potrà reagire il nostro sistema immunitario.

Secondo Montanari, che ha sempre avuto una posizione critica sia sullo stesso COVID che naturalmente sulla gestione dell’affaire vaccini (ed in particolare quello della Pfizer), “per definizione, il vaccino deve contenere il patogeno (ovvero il virus in forma attenuata, dopo aver subìto un trattamento che lo ha indebolito) che va somministrato al paziente allo scopo di fargli sviluppare gli anticorpi. Senza però che possa contrarre la malattia. L’idea è geniale, e si fa anche con i virus e i batteri. Ma ha un difetto: non funziona, e questo lo sappiamo da due secoli. Dando per buono, però, questo principio, in laboratorio stanno producendo un RNA messaggero (m-RNA) con cui modificare il DNA, che è il nostro codice genetico. Nel nostro caso, l’m-RNA deve “istruire” il DNA sul come comportarsi nei confronti del virus e in particolare sugli “uncini” che altro non sono che le proteine Spike, con cui si aggrappa alle nostre cellule. Per rendere inoffensivo il COVID-19 si utilizza l’m-RNA, attraverso una gocciolina di grasso che è il colesterolo, che ha lo scopo di informare le cellule affinché distruggano gli Spike. Non sappiamo se questa terapia genica sia efficace, così come c’è il rischio che quello che spacciano per vaccino possa modificare il nostro codice genetico. Lo chiamano vaccino, solo perché vogliono evitare tanti passaggi burocratici, prima che venga introdotto”.

Questo perché una terapia genica affinché possa essere definita quale “vaccino” necessita non solo di un lasso di tempo abbastanza dilatato per poter essere commercializzata (almeno 10 anni), ma anche di una serie lunga, costosa e complessa di studi per poterne accertare la totale sicurezza. Il trucchetto diabolico ideato dalle potenti lobby farmaceutiche, con la criminale complicità di tutte le agenzie di controllo (fra cui anche la nostrana AIFA) è stato quello di chiamare “vaccino” una terapia genica, superando velocemente i controlli dietro lo specchietto per le allodole che si tratta di terapia di urgenza! A chiudere il cerchio, infine, c’è anche il nient’affatto trascurabile fattore che i vaccini sono esenti (per legge) da ripercussioni legali nei confronti dei produttori! Questo significa che, se qualcuno subisce effetti collaterali di una certa gravità che ne mettano a repentaglio il sistema immunitario e dunque la salute, non può nemmeno intentargli contro una causa milionaria!

Un’autentica truffa, ben nascosta grazie non solo alla disonestà acclarata di una classe politica marcia, vigliacca e corrotta ma anche alla complicità di chi sarebbe in realtà proposto a informare i cittadini, senza invece bollare per “fake news” le opinioni e i punti di vista che non si intendono adeguare alle bugie e alle nefandezze del pensiero unico dominante. Questa società di orwelliana memoria, in cui pensare con la propria testa è assimilabile ad uno psicoreato, sarà sempre e comunque avversata da noi, sino a quando ne avremo le forze. E se il nostro modo di esprimerci non piace a qualche benpensante con la puzza sotto il naso ce ne faremo una ragione….

Non ci interessa affatto essere bollati quali “complottisti” solo perché non abbiamo alcuna difficoltà a esprimere il nostro dissenso, da persone libere e coerenti quali siamo sempre state.

Ultima nota a margine: questo articolo, è stato riscritto dopo che una sua precedente versione è stata misteriosamente cancellata, nonostante fosse stata salvata e archiviata: questo solo per evidenziare come il sistema di potere attualmente esistente, non esiti a ricorrere a tutti i mezzi pur di silenziare tutte le voci fuori dal coro! Compresa, naturalmente, la nostra…

Francesco Montanino

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